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Da: un anonimo vecchio stanco & malato, quasi in un letto
Date: 22/05/2003
Time: 13.32
Krabi - Anziani in Viaggio Riflessioni filosofico-esistenziali di Thaidream. Una volta, quando ero giovane, mi piacevano le sbarbine e anche le dune. Adesso che sono anziano e malato, mi capita ancora dopo tanti anni di sognare le distese sabbiose del grande Herg Orientale, le larghe e profonde gole rocciose degli hued graffiati dal vento feroce del deserto, gli orizzonti di dune infiniti e le grandi valli maestose nel loro silenzio eterno e assordante dove navigavo per giorni e giorni quasi in volo, quasi in sogno. Adesso sono anziano e malato, ma una volta che ero meno brutto e pieno di capelli, e forse anche con gli occhi azzurri, mi piacevano proprio le sbarbine, che avevano la pelle tirata e fragrante e i movimenti acerbi di quell'età lì, come i marusticani alla fine di maggio. Con loro ci facevo delle storie della Madonna, erano tutte fresche e spontanee e avevano tutte i loro numeri frizzanti non ancora devastati dalle vicende di vita che prima o poi gli sarebbero capitate e che avrebbero fatto di loro delle donne più o meno mature o più o meno feroci e nevrasteniche, di quelle femministe andate a male insomma che c'è in giro adesso. Allora di sbarbine era incredibile di come ce ne fosse tante e dappertutto, e tutte lì che non aspettavano altro, e io sapevo bene cosa volevano e anche come lo volevano ed ero bravissimo a darglielo a piene mani che poi succedevano delle faccende molto gustose e succose che se le imparavano le mogli dei miei amici si inviperivano di brutto che dopo mi andava un leasing in fiori per farmi perdonare. Però questa questione mi metteva proprio dei pensieri perché, dicevo, qui prima o poi la faccenda diventa pesa, adesso quando comincio a invecchiare come faccio a continuare con le sbarbine ? - perché quando le donne cominciavano ad essere vicine alla mia età non mi piacevano più. Vuoi perché diventavano più stanche e spente, vuoi perché gli passasse la curiosità vorace, vuoi per il fatto di pelle che non era più tirata e fragrante e cominciavano a puzzare, insomma a me non mi piacevano più. Poi dicevo, in un modo o nell'altro qualcosa si potrà provare di fare, ma il pensiero rimaneva. E la notte mi sognavo sempre tutte quelle dune. Poi invece, uno dice la vita, invecchiando questa cosa è passata. Come a mia figlia, che quando aveva cinque anni le piaceva giocare con i puffi e a dieci non gli piaceva più e giocava con le barbi, poi a quattordici non gli piacevano più neanche le barbi e cominciava a giocare con i computer ed infine adesso che ne ha diciannove e non so neanche bene che storie si faccia perché sta sempre fuori anche alla notte e ha tutti dei giri strani con dei suoi amici che chissà poi cosa faranno, che girano con delle strane zigartine e io quei giovani qui micca li capisco cosa vogliono,... infine dicevo adesso che ne ha diciannove e una bella pelle tirata e fragrante, ha smesso di giocare anche con i computer, perché si vede che non gli piace più. Ecco insomma, come mia figlia anch'io invecchiando sono cambiato e non gioco più con le sbarbine; oh intendiamoci, mi piacciono ancora, però in un modo diverso, un po’ paterno insomma, mi piacciono come mi piace un bel fiore, o un bel quadro di Manè, o una casetta incantata di Gaudì, …o magari un po' di più, però sono molto contento di tutte le avventure che continuo a combinare con la mia mogliettina che essendo un po’ più giovane di me non arriva mai ad avere la mia età, e poi si lava molto e mi piace giocare con lei come quando mollavamo i caprini a fiabilandia nel 68. Secondo me, dune a parte, è poi un fatto di programmazione. Fatto stà che una volta la mia mogliettina mi ha detto – “ vieni ben con mè che andiamo a fare una bella gita”. E mi ha portato in Tailandia in una isoletta bellina bellina che ci avevano fatto anche un film con James Bond, l’agente segreto 007, che io le dicevo stando nell’isola dell’agente segreto -“mo vè bèn che bella capanina che c’è in quella spiaggetta di quell’isolina lì davanti, perché poi non ci andiamo poi stiamo là tutto l’inverno a far la cura del sole ! “. Che io ci ero già stato una volta da quelle parti, che mi era venuta tutta una faccenda di andare in Viet Nam perché ce le avevano date agli Americani e volevo proprio vederli da vicino tutti quegli omini lì che sembra che son tutti così buoni poi invece quando si arrabbiano Dio buono bisogna stare attenti per davvero. Però là c’era della miseria e non si stava micca tanto bene, invece in quel posto lì in Tailandia si stava proprio bene, e io e la mia mogliettina siamo arìvati a Pang Nga che c’era un bel mucchio di isolette e poi dopo lei mi ha portato ad Ao Nang, vicino a Krabi, che lì Dio Buono era proprio uno spettacolo, che eravamo in un albergo di italiani che si chiamava Frittomisto che si stava come dei pascià e che ci davano da mangiare del prosciutto di Langhirano con del bel lambrusco di Sorbara da bere che io a casa non ci volevo micca più venire, che provate mò voi a starci 2 settimane in un posto così, che poi alla fine me lo sapete poi dire se volete tornare a casa o no. Che si vede anche in internet a fare il www.frittomistovilla.com . Solo che alla fine ci siam poi tornati a casa e quando siamo arrivati i pensieri di tutte quelle dune che ci avevo in testa dell’Africa per un po’ non ci ho micca più pensato che tutte quelle isolette da qualche parte avevano colpito, perché badavo a insognarmi quelle di notte, peggio delle dune. Tutte quelle isolette. E tutte quelle dune. Che uno è capace poi anche di confondersi alla fine. www.lastminute.org.il