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Da: Explorer
Date: 22/05/2003
Time: 13.35
Appunti di viaggio di Explorer. Ciao amici ! Sono appena tornato da una delle mie storie da sballo e ve la voglio raccontare. Così, mentre siete lì navigatori annoiati al vostro screen in cerca di qualcosa di frizzante che vi scaldi l'anima e vi stimoli la fantasia, vi passo un pò di caldo e magico tepore tropicale, che quì ce n'è a pacchi ! Allora, cominciamo col dire che io stò viaggio non volevo neanche farlo, che ci ero già stato in Tailandia, però con la storia che non ero arrivato all'estremo nord sul Mekong ai confini con il Laos e nemmeno nel profondo sud tra le 150 Andaman Islands avevano cominciato pure a prendermi in giro, e che non era serio per un explorer come mè ...e allora via ! Si riparte. Chiang Mai - Chiang Mai scordatevela, che quella delle guide, delle foto e delle storie dal magico sapore orientale praticamente non esiste più. Credo che l'ultimo baluardo l'abbiano abbattuto nel 1992, o forse 93, radendo al suolo il vecchio ed affascinante Night-Bazar, enorme ed antico labirinto coperto, in legno a più livelli sotto il quale c'erano un centinaio di bancarelle-negozietti che vendevano le cose più incredibili e stravaganti provenienti da Cina, Laos, Cambogia ecc e spesso di un ottimo livello artistico; c'erano ristorantini in ogni angolo e l'odore era una fragranza esotica, ci si poteva lasciare cullare dal morbido via vai della gente, una folla muliebre proveniente da tutto il mondo e passare lì intere giornate ad incontrare le persone più incredibili e bere tè, Nam-Cha con loro. Tutto abbattuto, e lì vicino un enorme capannone in cemento armato ha preso il suo posto, dentro fast food della Mc. Donald e nei negozi solo volgari imitazioni fatte a macchina in grandi serie. Restano solo le mura della zona vecchia, rosse come le mura della città proibita di Beijing. Dormo al Chiang Mai Hotel ( 2,900 Baht ), cemento anche quì, piscina al primo piano di 3 x 6 metri.... cemento. Lasciamo stare. Però è da quì che parto per il Mekong. L'area del Mekong suscita diverse reazioni emotive; di là è Laos, con la sua miseria endemica, vera e feroce, balzo di mille anni all'indietro nella storia dove non esiste nessun tipo di assistenza medica o qualcosa che si possa chiamare negozio, e ovviamente senza nessuna sicurezza,... è facile vedere galleggiare cadaveri nel Mekong, gonfi ed osceni portati a valle dalla corrente lenta ma inesorabile come il trascorrere del tempo. Di quà è Tailandia ed è come dire Disneyland e il contrasto è lacerante. Di quà c'erano ( ci sono ancora ) i villaggi folcloristici come Kareang con le donne dai lunghi colli inanellati.... ma li continuano a portare solo per i turisti, portati quì a fiotte, e poi il giretto con l'elefante e la cascatina e ... guardatè là il serpente. Tutto quì, quasi di plastica. La paura, fame e miseria di là, Disneyland di quà e il Mekong con i suoi cadaveri galleggianti sventrati dai pesci nel mezzo. Non ci torno più. Krabi. - 2 ore di volo da Ciang Mai e sono a Krabi; strano posto: nuovo aeroporto, nuove tangenziali e nuovi palazzi con le insegne luminose, il centro è quello di una grande metropoli con le scale mobili e tutto il resto, ma misura 800 metri per 600. Tutto attorno jungla. E tra la jungla e le prime case, cento carrettini fumanti- friggenti tutti i loro strani cibi dai loro squisiti sapori. C'è la villa reale vicino a Krabi ! e precisamente ad Ao Nang. Ad Ao Nang ci vado, perchè le spiagge più belle sono lì e poi perchè da lì partono tutte le barchette che portano alle Andaman. Il taxi pubblico mi ci porta per 30 Baht e vado diretto al Frittomisto Villa; altri sconvolti come mè hanno scritto storie curiose in internet di questo villaggio e voglio proprio verificare. Per 1,700 Baht mi danno una buona camera con A/c e dopo una nuotata in piscina ( 8 x 20 ) in effetti alcuni italiani cominciano a raccontarmi storie da giù di testa.... e facciamo subito amicizia. Mauro è partito da Bologna in moto, con altri 3 a marce forzate di mille km. al giorno per arrivare quì attrversando l'Imalaya ma quando sono arrivati tra il Kazakistan ed il Tagikistan sparavano da tutte le parti e han dovuto rinunciare. Stefano invece è partito da Ravenna con una barchetta di 6 metri assemblata da lui e ci è riuscito ad arrivare quì in 2 mesi e 24 giorni. Da panico. In Frittomisto son sconvolti davvero. La barchetta l'ha parcheggiata nella baia e ovviamente gli prenoto una bella escursione ad alcune di queste isolette. Le isole sono tra le più belle del mondo. Disabitate ed incantate. Siamo rimasti in giro 5 giorni da un'isola all'altra, pescando con il rapalà gustosi barracuda che cuocevamo a sera nel tiepido silenzio di spiagge candide. Di notte abbiamo dormito in spiaggia sul sacco a pelo e con la lenza attaccata al polso pescando a fondo gli squaletti. Quando mangiano ti svegliano subito. Sulla spiaggia di Ko Tab ho assistito all'incredibile fenomeno ( abbastana raro ) della fluorescenza del mare. Miliardi di piccoli organismi luminosi nel buio e nel silenzio assoluti della notte, come tante lucciole illuminano il mare in una fantasmagoria allucinante, poi quella roba che mi han fatto fumare non era esattamente tabacco, e in effetti mi ha un pochettino sconvolto questa faccenda. Al ritorno in Frittomisto, Gabry ( un'altro dei personaggi strani di Frittomisto ) ha visto che non mi ero ancora ripreso del tutto e la sera, dopo l'ennesimo barracuda alla brace, un piatto di frittomisto ( ovviamente non poteva mancare ) e dei divini spaghetti allo scoglio, per farmi riprendere mi ha portato con sè a fare un body-massagge. A Krabi il body-massage non lo fanno così puttanescamente come a Phuket, dove le ragazzine ti prendono, ti spogliano e ti lavano tutto, poi si spogliano anche loro e ti ungono completamente e quindi ti massaggiano con il corpo per 2 ore che uno diventa anche matto alla fine. A Krabi le ragazzine sono decisamente più moderate e garbate, ma alla fine, quando sono uscito e Gabry ha visto la mia faccia, non lo sò perchè ma ha riso forte. All'ultimo piano del ristorante di Frittomisto c'è una specie di terrazza - sala giochi con vista mozzafiato sulla baia e....un divano ad U a 10 posti con moquette e cuscini in mezzo, piazzato davanti ad una TV collegata al satellite. Quì era gradevolissimo farsi una birretta tutti assieme, accompagnati dalle nostre amiche a vedere le partite in diretta la sera. La Singha Bier, dopo il barracuda alla brace è una cosa grande, ma dopo un pò, vuoi per la vista mozzafiato sulla baia, vuoi per tutti quei soffici cuscini, vuoi per tutto il resto .... uno perde il conto delle birre e diventa difficile rifare le scale per andare in camera, e quindi quegli sconvolti di Frittomisto ti vengono a portare il caffè, tutti soddisfatti e ghignanti, direttamente la mattina dopo, poi ti accompagnano pure alla Jacuzzi per rimetterti in sesto. E allora ti guardi attorno e vedi tutte quelle palme e la vista sulla baia, e poi tutte quelle signorine gentilissime dello staff, tutte nei loro costumi Thai che sembrano tante bamboline. Frittomisto è in effetti un villaggio un pò scoppiato, senz'altro magico. Ci tornerò, anzi dateci un'occhiata anche voi a www.frittomistovilla.com che credo che ne valga la pena. Ciao a tutti da explorer e... alla prossima.